Contratto collettivo nazionale per la sicurezza privata

Il contratto collettivo nazionale è un documento importante per chi è nel sindacato perché spiega tutto, dal reclutamento alle controversie che sorgono durante il lavoro.

Parlo del tipo di contratto che si firma quando si entra in un’azienda e di come questi contratti vanno a beneficio sia dei dipendenti che dei loro datori di lavoro, assicurandosi che tutti sappiano dove si trovano su varie questioni come il lavoro notturno o i giorni di ferie.

Il contratto

Il CCNL sicurezza privata e servizi fiduciari si è evoluto nel tempo: vari decreti (prima il D.P.R. n. 153/2008, poi il DPR 269/2010) hanno riconosciuto una dimensione importante a questo settore; hanno introdotto nuovi requisiti per gli istituti di questo campo di lavoro che impongono obblighi specifici sia ai datori di lavoro che ai dipendenti, oltre a delinearne l’ambito di intervento

Un contratto tra associazioni che rappresentano sia gli interessi dei datori di lavoro che quelli dei lavoratori.

Il CCNL segue una serie di principi che proteggono l’azienda e i suoi lavoratori.

Questi principi implicano il coinvolgimento reciproco per trovare ciò che è meglio per entrambe le parti, così come la regolamentazione quando ci sono controversie.

Livelli e mansioni della sicurezza privata

La prima parte del CCNL è dedicata ai lavoratori impiegati da aziende che operano nella sicurezza privata. Sono divisi in due categorie: una per chi lavora con le istituzioni pubbliche e un’altra che lavora direttamente con le imprese, come banche o negozi.

La seconda categoria richiede compiti come ispezionare edifici, condurre indagini per conto dei clienti, verificare le identità per garantire la sicurezza durante gli eventi.

L’altra sezione copre i servizi fiduciari – un termine che si riferisce non solo a questioni legali ma anche a transazioni commerciali tra società (ad esempio, il commercio estero).

Per la vigilanza privata Il CCNL sicurezza privata prevede livelli specifici con cui un datore di lavoro può assumere dipendenti.

Le maggiori responsabilità sono date a quelli del primo livello, che sono responsabili del coordinamento di un gruppo di persone e di conseguenza godono di stipendi più alti fino al sesto livello, ovvero, quelli che svolgono operazioni semplici.

Vigilanza privata e lavoro notturno

Nella sicurezza privata il lavoro notturno è una parte essenziale del lavoro. Questo significa che non c’è una tariffa separata per il lavoro notturno, perché viene comunque incluso nel salario.

Ci sono solo delle eccezioni, dove si può guadagnare qualcosa in più come indennità giornaliera, come quando si effettua il lavoro notturno su strada trasportando merci di valore, sorveglianza in sala conteggio denaro o centro operativo; scorta a spedizioni di valore.

Oppure se si è assunti anche per ruoli amministrativi in queste aree.

Il CCNL vigilanza prevede due particolari sistemi di lavoro.

Il primo è il sistema 5 + 1, che consiste in un orario di lavoro massimo di 7 ore al giorno e una settimana lavorativa composta da cinque giorni con un giorno di riposo per spezzare la monotonia (art. 65 CCNL).

Nel frattempo, per coloro che hanno bisogno di più flessibilità nel loro programma c’è anche il sistema 6+1+1 che dà loro la possibilità di scegliere tra l’utilizzo di cinque giorni consecutivi con un giorno di pausa e anche un giorno di permesso.

In conclusione, si può dire che il CCNL ha innovato nuovi modi in modo che le persone non debbano scendere a compromessi quando si tratta di bilanciare le esigenze della vita personale e gli obblighi professionali.

Cosa cambia per i servizi fiduciari?

Per i dipendenti delle imprese che operano nei servizi fiduciari, l’articolo 130 del CCNL riconosce una pletora di aumenti.

Per il lavoro notturno dalle 22 alle 6 del mattino: Gli straordinari sono aumentati del 35%; la domenica e i giorni festivi sono aumentati del 50%, 60% di premio la domenica/festivi; l’indennità del sesto giorno è aumentata del 10%.

Permessi per la vigilanza privata

I dipendenti con compiti tecnico-operativi possono godere di sei giorni di ferie annuali pagate all’anno.

I lavoratori che seguono il ciclo 5+1 ottengono un giorno in più per il loro lavoro, per un totale di sette.

I dipendenti con mansioni amministrative hanno solo tre giorni liberi per rilassarsi e ricaricarsi prima di tornare in ufficio dopo la pausa invernale.

Tuttavia, se non usi il tempo libero che ti è stato assegnato durante quel particolare anno solare, la loro azienda li ripaga all’inizio della busta paga dell’anno successivo!

Permessi per i servizi fiduciari

Potrai passare del tempo con i tuoi cari, ma hai diritto solo a sei giorni di ferie annuali pagate.

Se non usi quelle ferie entro l’anno in cui sono state concesse, esse scadono e ti verranno remunerate con la busta paga che riceverai a gennaio del nuovo anno.

Le ferie per la vigilanza privata e i servizi fiduciari

Il CCNL regola le diverse festività per i dipendenti della sicurezza privata e i lavoratori delle società fiduciarie.

La vigilanza privata ha diritto a:

  • Dipendente con sistema di lavoro 5 +1: 25 gg;
  • Dipendente con sistema di lavoro 6 +1 +1: 23 gg;
  • Dipendente con sistema di lavoro 5 +2: 22 gg.

I servizi fiduciari invece hanno diritto a:

  • Dipendente che lavora 5 giorni a settimana: 22 gg;
  • Dipendente che lavora 6 giorni a settimana: 26 gg.

Per quanto riguarda invece le festività entrambi potranno usufruire dei seguenti giorni:

  • 1 gennaio;
  • 6 gennaio;
  • Lunedi di Pasqua;
  • 25 aprile;
  • 1 maggio;
  • 2 giugno;
  • 15 agosto;
  • 1 novembre;
  • 8 dicembre;
  • 25 dicembre;
  • 26 dicembre.

Fonte

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